6 MESI A BORDO DI RADIO NUMBER 1

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Fatti

Sei mesi a bordo di Radio Number One. Cominciamo con l’affermare che ce ne saranno altri 6, richiesti e volentieri concordati. Doppio grazie per la fiducia al management del gruppo e per la sopportazione all’ottimo staff. Dunque l’esperienza anche operativa di sviluppo del formato di RN1 continua, almeno fino al prossimo 30 giugno. Che cosa si è combinato e cosa si combinerà in quel di Bergamo su una emittente che copre perfettamente Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e una parte di Veneto ed Emilia? Risposta facile. Si cerca di farla crescere negli ascoltatori del giorno medio ma anche se non soprattutto negli ascolti dei quarti d’ora. Come? Un pubblico, una proposta. Il pubblico è quello nel target primario tra i 45 e i 55 anni. La proposta è quella di un formato Hot Adult Contemporary. Hot… che cosa?!?…

L’idea Hot AC è semplice. Formato Musicale. Ciò significa prevalenza di tempo della musica, sempre e rigorosamente 24/7, su conduzione e informazione. Chiaro, no?!? Sì, ma non lo è generalmente mai. Nitidamente e prevalentemente del Passato (80, 90 e anche 2000). Chiaro, no?!? Sì, ma non lo è generalmente mai. Ok, abbiamo il timone forte. Cosa distingue tuttavia una radio musicale e con prevalenza del passato applicata con rigore dal somigliare a una stazione “vintage” oppure “oldies”, come già ce ne sono tante a livello locale? E’ l’atteggiamento, il piglio di branding, questione di Stationality, come amo spesso dire. La Adult Contemporary è un formato di musica del passato in cui questa viene riaccesa in chi ascolta e fatta vivere nel presente a testimonianza che è ancora la migliore oggi. Questo vuol dire Adult Contemporary. Il vettore del tempo non va dal presente al passato (come nei casi “vintage” e “oldies”) ma al contrario va dal passato al presente. La AC è dunque esattamente all’opposto della funzione temporale proposta dagli altri 2 formati; non è una differenza, è l’abisso della differenza. E lo si percepisce subito nel suono complessivo.

Come si fa? Questa è materia operativa, tecnica, intelligenza, creatività, gioco di squadra e una serie molto lunga e articolata di dettagli. La domanda più importante è un’altra: perché lo si fa? Per offrire al pubblico una delle forme di benessere connaturate al mezzo Radio la cui missione è “Make People Feel Better”. Si chiama Garanzia Generazionale. Caro ascoltatore, hai vissuto i migliori anni della musica e hai una Stazione che te lo testimonia sempre e quando vuoi. E che ti aggiunge della musica di oggi solo quel poco che suona coerente al tuo ceppo di passione originale. That simple! Il resto è accoglienza, lifestyle, calore e colore ma anche servizi info e di utilità. La radio che vince è un servizio al pubblico semplice e immediato.

Questa me la chiedono spesso. Perché R 101 non è riuscita a vincere con un formato AC? Semplicissimo. Perché le eccezioni erano la regola. Quando la conduzione, nonostante il diktat strategico, diventa di gran lunga e costantemente nella giornata l’elemento numero 1 per occupazione di tempo a discapito della musica (che diventa a quel punto solo un intermezzo tra un intervento e l’altro dei conduttori) il quadro competitivo cambia e la marca viene collocata dall’ascoltatore nell’arena competitiva delle “Personality Radio”. Sono le emittenti che si ascoltano quasi esclusivamente per i conduttori. E’ il caso di RADIO 105 e RADIO DEEJAY. E la musica, a quel punto, non è più il motore, anche se le chiedi di raggiungere consenso. E se non hai i conduttori migliori, sempre a quel punto, affondi con programmabile scientificità. E dopo sempre quel punto ricostruire una marca collassata richiede esclusivamente genio e tantissima fortuna. Meglio cambiarla.

L’augurio allo staff di Radio Number One è di continuare a crescere nella sintonizzazione col pubblico e diventare rilevanti; ascolti e fatturato in crescita sono poi conseguenze.

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