Author Archives: Claudio Astorri

About Claudio Astorri

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Consulente per Stazioni Radio e Concessionarie, Professore Master Com Musicale UniCatt Milano

MILANO 2030: ma DOVE si trova la RADIO?

No, tranquilli… non è un articolo dedicato solo a chi risieda a Milano; è sì il progetto del capoluogo lombardo ma pone le stesse questioni e le medesime riflessioni a tutti gli operatori Radiofonici, ovunque essi vivano e operino in Italia. Il tema che propongo in effetti è il futuro delle metropoli e la presenza della Radio. Cominciamo appunto da Milano e dalla sua amministrazione che ha voluto organizzare su ben 3 giorni un convegno denominato “Milano 2030”. E’ stata presentata alla cittadinanza e nella cornice della Triennale la visione della metropoli verso il 2030; ovvero come le analisi sociali e demografiche possono determinare le scelte urbanistiche. Non nascondo sia stupore che ammirazione per quanto osservato e, sia pure abbia avuto la possibilità di salutare e di complimentarmi con il sindaco Giuseppe Sala, il punto qui non è politico.

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Il SEGMENTO RADIO DANCE/RHYTHMIC

Nella Radio italiana è stato importato molto in termini di strategia editoriale e di tecnica operativa, ad esempio dagli Stati Uniti d’America. Le Radio di Flusso più affermate con i loro formati Contemporary Hit Radio hanno assorbito expertise a stelle e strisce ad esempio nella Stationality e nella consistenza dell’offerta, innovando e poi sviluppando in proprio; ciò ha riguardato RTL 102.5 ma impatta il 2018 di RDS se consideriamo che quest’ultima si serve ancora di 2 consulenti di Los Angeles assai noti e affermati su scala globale. C’è qualche formato che la Radio in Italia può o potrebbe invece esportare? La nostra originalità di offerta rispetto agli altri Paesi d’Europa riguarda 2 segmenti. Il primo è quello delle Personality Radio, emittenti con maggioranza di conduzione su musica e informazione (105 e RDJ), e il secondo riguarda le emittenti Dance/Rhythmic.

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QUICK STORY: la GENESI del SISTEMA BABBOLEO

Il 14 agosto è un giorno di calma assoluta; vacanza, mare, spiaggia e poche altre amenità. Come tutti gli anni anche nell’estate del 2005 sono in Francia, là dove il massiccio dell’Esterel con le sue munifiche rocce ocra incrocia il mare color turchese. In mia compagnia Silvia, mia moglie, la nostra piccola Laura di quasi 3 anni ma anche Elena, in gestazione nel grembo della madre. Quadretto familiare. Ai cellulari arrivano i consueti messaggi di “Buon Ferragosto” e talora squilla il telefono. Sul display “Gianni Miscioscia” e rispondo; è lui, l’ex amministratore del gruppo SPER, il cliente per cui ho lavorato nel 1998 e nel 1999 sia per l’acquisizione e lo sviluppo di Radio Italia Network che per il progetto e la start-up di Radio 24. “Ciao Gianni, auguri!”. Risponde: “Ciao Claudio, ti chiamo per conto di Walter, mio fratello, editore di Radio Babboleo. Puoi raggiungerci ora?”.

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La CONDUZIONE RADIO nell’ERA del DIGITALE

Il digitale è entrato nelle stazioni Radio da tempo e progressivamente. Nell’area della bassa frequenza si è impossessato dei processi audio sin dal cosiddetto ingest fino alla integrazione, manuale o automatica, per la finalizzazione On-Air, coinvolgendo di fatto tutti i comparti dell’impresa Radiofonica. Nell’area dell’alta frequenza si è appropriato dei trasferimenti del segnale dalle sedi alle postazioni, in via terrestre o satellitare, e ha ingegnerizzato i trasmettitori FM con innovazioni verdi; inoltre ha ispirato e prodotto una nuova banda Broadcast definita DAB. Il digitale ha impattato poi lo stesso sistema distributivo del segnale creando nuove strade, via WEB e attraverso piattaforme proprietarie. E il consumatore? Beh, lo scenario delle sue opportunità di accesso ai contenuti, pensiamo solo alla musica e all’informazione, è letteralmente esploso.

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E’ anche QUESTIONE di FORZA della VENDITA

Un contributo fondamentale alla definizione delle migliori pratiche manageriali nel nostro mezzo è giunto da parte della nota società di consulenza McKinsey attraverso uno studio condotto per conto del NAB e intitolato “Radio In Search Of Excellence”; tra le tantissime evidenze interessanti è basilare quella sulla individuazione delle 4 Aree organizzative: Management, Engineering, Programming, Marketing & Sales. Il Management gestisce le altre 3 funzioni in pari livello tra loro. Pari livello! Piccola riprova. Nella vostra stazione Radio la funzione Marketing & Sales (Vendite) è gestita dal Management a livello paritetico di tempo e di attenzione, oltre che di investimenti, rispetto a Engineering e Programming (aree Tecnica e Editoriale)? Prendetela come una provocazione o una riflessione ma questa domanda è quella cruciale per il vostro successo.

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La RADIO LOCALE e la INFO-MOBILITA’ OGGI

Caccia al Tesoro. Cerchiamo di essere precisi nelle azioni di ricerca in successione. TER 2017, volumi disponibili e scaricabili qui. Aprire file pdf “6 – Ascoltatori per Luoghi e Device”. Scegliere “Tav. 15 – Ascoltatori nel Giorno Medio per Target e per Luogo di Ascolto”. Trovato? Cosa abbiamo scoperto? Dati, preziosissimi dati. Dei 35.464.000 ascoltatori nel giorno medio del mezzo Radio il 20,1% ascolta “In casa”, il 53,6% “Fuori casa” e il 26,3% “Sia in casa che fuori casa”. Con differenti intensità, esclusive o complementari, il “Fuori Casa” tocca il 79,9% degli ascoltatori. E ci sono grandi differenze nei target di età; col il suo crescere l’ascolto “In casa” sale percentualmente in modo progressivo al punto che oltre i 74 anni è al 61,9%. Inoltre, giusto per ubriacarci di dati, di quel 79,9% di “Fuori Casa”, l’89,1% ascolta anche dall’automobile. 24.312.000 persone. Grandi numeri…

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