AUTORADIO, SEMPRE PIU’ AUTORADIO

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Mentre l’attenzione degli operatori è sempre concentrata nel verificare gli ascolti della propria stazione e dei concorrenti diretti da un punto di vista quantitativo, i dati dei rilasci di Radio Monitor e prossimamente di TER dovrebbero essere meglio analizzati e considerati in altre parti più generali, forse leggermente più nascoste ma non meno importanti per il proprio successo nell’attività Radiofonica; ad esempio è utilissimo osservare i Device di Ascolto, da quali apparecchi il Pubblico ascolta la Radio. In questo caso non è nemmeno necessario utilizzare i costosi software di elaborazione del “nastro” delle ricerche; è sufficiente scaricare da www.radiomonitor.it lo zip del volume annuale desiderato e controllare i vari file PDF contenuti al suo interno. Nel particolare dell’ascolto per Device il file PDF da analizzare è quello nr. 6.

In questo caso ho voluto mettere a confronto i dati generali di ascolto per device degli ultimi 2 anni consecutivi, 2015 e 2016 di Radio Monitor, allo scopo di verificarne il trend e un minimo di andamento nel tempo. Numerose sono le evidenze interessanti.

  • L’Autoradio è il re indiscusso tra i Device e cresce a un ritmo impressionante. Solo nell’ultimo anno gli ascoltatori che hanno utilizzato l’Autoradio giornalmente sono cresciuti di 782.000 unità portando la somma a 24.660.000, il 69,5% del totale. La mobilità è dunque la caratteristica principale del mezzo e l’Autoradio ne è l’icona vincente. Quello che tendiamo purtroppo a considerare poco è che le case automobilistiche, sia pure come effetto e non come obiettivo, provvedono a estendere e a rinnovare il parco ricevitori Radio (FM e DAB progressivamente) sempre inclusi nel prezzo d’acquisto di un’auto nuova con un impatto estremamente più ripido e rapido della auto-organizzazione digitale attraverso le App su PC/Tablet e/o Smartphone. L’ascolto dall’Autoradio è un fenomeno che attraversa equamente tutti i target, anche i più giovani.
  • L’Apparecchio Radio è il secondo device di ascolto la cui progressiva caduta di 515.000 unità tra il 2015 e il 2016 è ampiamente compensata dalla crescita dell’Autoradio.
  • La TV è per molti sorprendentemente terza, specie per coloro i quali si meravigliano di non vedere lo streaming WEB o il Podcast come primi in assoluto. C’è da segnalare che la popolazione dei fruitori della Radio attraverso l’apparecchio TV è di 2.419.000 unità, in crescita. Tra le singole stazioni è obbligatorio segnalare che RTL 102.5 ha ben 954.000 ascoltatori giornalieri via TV mentre, ad esempio, il competitor diretto nei quarti d’ora ovvero Radio 105 ne colleziona solo 94.000. La seconda stazione Radio attraverso la TV è Radio Italia Solo Musica Italiana con 528.000 ascoltatori. Il resto, dalla terza posizione in poi, è a distanza siderale.
  • Il Cellulare/Smartphone finalmente arriva al 4° posto ma sotto i 2 milioni di ascoltatori giornalieri. La crescita di 127.000 individui che si è registrata nell’ultimo anno ha rafforzato i target più adulti contribuendo almeno a una curva di distribuzione delle età decisamente più interessante nella varietà.
  • Il PC/Tablet è sotto il milione di ascoltatori giornalieri ed è cresciuto ma di poco, solo 8.000 unità in più a giungere a 927.000. Qui si sconta il target un po’ più mirato perché in particolare sopra i 45 anni questo modo di ascolto tende a ridursi sensibilmente.
  • Il Lettore MP3/Podcast conferma, qualora fosse necessario, che non tutto il digitale è utile e di successo. Questo device e questo modo di ascolto prendono una dura batosta scendendo da 178.000 ascoltatori giornalieri (già solo un lumicino…) a soli 143.000, circa un 20% in meno e in un solo anno. D’altra parte la Radio è un essere vivente, un modo per entrare in contatto diretto con un mondo, e pertanto più ciò è efficiente e meno l’ascolto asincrono diventa una necessità.

Radioso ascolto… con tutti i device…

 

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3 comments

  1. Roberto

    Sempre interessanti e articolati i tuoi articoli,Claudio.
    Qual’è la classifica di ascolto delle Radio sugli smartphone?
    Quindi senza l’ascolto su Tv,RTL 102.5 avrebbe un vantaggio meno cospicuo nel giorno medio?

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