Category Archives: Analisi di Ascolto

ANALISI COMPETITOR: AIRPLAY R NAZIONALI

La consuetudine di questa rubrica vuole che il confronto sia tra 2 emittenti; così è stato anche per l’ultima delle comparazioni in ordine di tempo, quella tra RTL 102.5 e RDS. In questo caso l’analisi è invece estesa alle singole emittenti di un intero comparto, quello della Radiofonia nazionale includendo in ciò sia le emittenti pubbliche che private. Perché un’analisi dell’airplay delle Radio nazionali? Da molti discografici e addetti alla musica si ascolta il solito disco rotto secondo il quale le Radio suonerebbero tutte la stessa marmellata; al contrario gli operatori della Radio appuntano che dalle singole etichette e dai promoter arrivino invece le stesse pressioni a senso unico e sempre per le medesime priorità universali, e ciò non in base al format della stazione. Chi ha ragione? Una sola delle parti oppure entrambe? Ma… che cosa accade nella realtà?

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CHI ASCOLTA di PIU’ e di MENO il MEZZO RADIO?

Non so a voi, ma l’avvicinamento all’estate a me porta l’esigenza di riflessioni più aperte, quasi di sistema. Mumble, mumble. Qualora il titolo non fosse chiaro proviamo a riformularlo in qualche modo; dati gli ascoltatori del giorno medio rilevati da TER 2017 quali sono i parametri sociografici in cui la fruizione quotidiana della Radio è meglio rappresentata? C’è un sesso, o ci sono età, scolarità e professioni in cui è maggiore la percentuale di ascoltatori della Radio? Bene, forse adesso è più chiaro. Cerchiamo in altre parole il profilo degli ascoltatori del mezzo e la loro propensione comparata nel seguirlo. Lo scopo è anche quello di capire chi non ascolta la Radio. Secondo i guru del digitale, quelli di “Una App per ogni attività”, la Radio non sarebbe ascoltata dai giovani in modo assoluto e sarebbe scarsamente seguita anche dagli altri target. E’ vero?

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Il TEMPO TRASCORSO all’ASCOLTO della RADIO

La prima informazione utile e la prima risposta è: 200 minuti. Sì, ben 3 ore e 20 minuti. Ogni giorno 35.464.410 persone di età superiore ai 14 anni che vivono in questo Paese (il 66,97% della popolazione relativa) ascoltano la Radio e svolgono questa attività per mediamente 200 minuti. Si tratta delle evidenze di TER 2017 che rilevano, sia chiaro, la Radio propriamente detta e non i canali musicali e i provider in streaming di ascolto musicale, che talora si spacciano per mezzi Radiofonici, e che ovviamente possono contare su tempo addizionale, quello della pura fruizione della musica da parte delle persone. Radio e Musica, due Benedizioni dal Cielo che non ipnotizzano gli individui ma che restituiscono loro benessere, libertà, conoscenza e cultura nella piena disponibilità del loro tempo che non viene assorbito ma arricchito dall’esperienza dell’ascolto.

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APRIRE LA GIORNATA DAVVERO PRESTO…

L’apertura del mattino è un incubo per molti Conduttori e Producer della Radio, sicuramente per tutti coloro i quali hanno un risveglio lento oppure che non riescono ad addormentarsi relativamente presto di sera. Non parliamo poi degli Artisti del Cabaret o dello Spettacolo impegnati in Radio e che magari lavorano di tanto in tanto oppure più spesso anche di notte. E io sono lì, ieri come oggi o domani, inamovibile richiamo al dovere che fomenta il “senso di responsabilità” nel servire il pubblico già a partire dalle ore 5:00, solo eccezionalmente a partire dalle 6:00. Ebbene sì, credo di rappresentare la miglior concretizzazione del puro terrore per il primissimo mattino! E’ dal 1988 che predico in tutte le salse e proprio in tutte le stazioni, sia che abbia compiti di direzione oppure di consulenza, che servire il pubblico in diretta sin dalle ore 5 si deve! Puro sadismo?

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ANALISI COMPETITOR: RTL 102.5 vs RDS, pt 1

E’ l’analisi della competizione tra 2 colossi della Radiofonia Nazionale, entrambi nella Top 5, uno dei quali perfino primo in assoluto nell’ascolto settimanale come in quello giornaliero e anche nel quarto d’ora medio. Sono 2 Radio di flusso e hanno molte altre caratteristiche in comune. Dal logo abbreviato al format di origine (Contemporary Hit Radio), dai GR ogni ora alla diretta sulle 24 ore, dalla conduzione a più voci alla musica sempre rispettata. Anche sul piano interno sussistono analogie. Al vertice vi sono 2 editori indipendenti dalla forte personalità, questa sì assai differente tra loro, e in entrambi i casi vi sono iniezioni familistiche, osservando prevalentemente più connessioni orizzontali tra fratelli in un caso e più verticali con l’albero dei figli nell’altro. Aziende rilevantissime, entrambe con propria concessionaria di pubblicità. E’… RTL 102.5 vs RDS.

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MORNING NEWS-TALK o MORNING SHOW?

Il fatto che la fascia del mattino dalle 6 alle 10 sia per la Radio il peak-time più importante è noto, certamente molto noto. I numeri reali, nudi e crudi, tuttavia lasciano assai più stupiti della stessa grande reputazione di fascia clou dell’audience Radiofonica. Ascolto generale, tutte le stazioni. Ogni giorno ascoltano la Radio sulle 24 ore ben 36.375.270 individui oltre i 14 anni, così come rilevato dall’indagine ufficiale TER 2017; ebbene, tra le ore 6 e le ore 10 la seguono già ben 25.714.610 persone, il 70,69% del totale giornaliero! Impatto rilevantissimo, no? La competizione tra stazioni per il pubblico Radiofonico non può dunque prescindere da un eccellente partenza della giornata tra le 6 e le 10; sono evidenti gli investimenti sempre maggiori sia di risorse umane che di tempo di lavoro per concretizzare un’offerta sempre più importante.

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RAPPORTO RADIO tra ASCOLTO e SCOLARITA’

Dopo sesso, età e professione il titolo di studio è tra le variabili socio-demografiche più interessanti nel rilevare le dinamiche dell’ascolto ma anche nel qualificare le singole stazioni Radiofoniche. Quanti sono nella popolazione oltre i 14 anni, quella di interesse per le rilevazioni di ascolto, gli individui laureati e quanti coloro i quali hanno conseguito il diploma di media superiore, di media inferiore, la licenza elementare o nessuno? E, soprattutto, che propensione hanno le persone delle differenti scolarità verso la fruizione della Radio? Infine, come sono associabili le singole stazioni Radio ai differenti segmenti dei titoli di studio? Ho voluto dare una risposta a queste domande attraverso l’analisi per cercare di offrire alcuni punti fermi su un tema che è importante e che, francamente, non può essere affrontato con elementi di distorsione. Ecco i dati di TER 2017.

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CLASSIFICHE d’ASCOLTO in BASE a CLASSI di ETA’

In questo sito è assodata l’attenzione nelle rilevazioni d’ascolto all’analisi degli ascoltatori giornalieri e settimanali ma quella privilegiata è certamente rivolta alla dimensione dell’ascolto nel quarto d’ora. Facile sintetizzare e indicare il perché. Mentre il dato degli ascoltatori del giorno e dei 7 giorni rappresenta semplicemente il numero dei diversi individui che si sono sintonizzati su una stazione Radio in un intervallo di tempo, un cosiddetto dato di copertura giornaliero e settimanale, quello del quarto d’ora medio è uno strumento che misura gli ascoltatori per il tempo espresso in unità di 15 minuti che essi hanno effettivamente conferito all’ascolto. Parametri differenti. Peraltro le classifiche delle indagini sono indicizzate per ascoltatori mentre le pianificazioni pubblicitarie si valutano sull’ascolto. Giochiamo con i Target di età in TER 2017? AQH Share!

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