DOMANDE APERTE: LA RILEVAZIONE CATI

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Molti sono i motivi per occuparsi e preoccuparsi della rilevazione CATI di TER attualmente in corso. Proviamo a elencarli. 1) TER è una “AUDI” anomala, senza partecipazione dell’UPA e quindi del mondo della pubblicità. Buona idea? 2) La governance tecnica con regia interna di TER e con input da 2 istituti esterni, GfK e IPSOS, si è rivelata problematica e ne sono espressione i ritardi nella pubblicazione del 1° trimestre e le spiegazioni scritte fornite via PEC alle singole emittenti. Questione dell’inizio? 3) La grave esplosione del tavolo del CdA da parte di Radio Mediaset getta discredito su TER e la sua operatività. Un caso isolato? 4) La sospensione totale della sperimentazione del meter e la focalizzazione esclusiva sul sistema CATI, antico, molto costoso e basato solo sul ricordo di ascolto e non su quello misurato elettronicamente. Cui prodest?

Quelli indicati sono temi politici di cui tutti gli editori nazionali e locali stanno discutendo ogni giorno; il CdA di TER ha il compito tra i tanti di rassicurarli e magari di farlo anche verso UPA e AGCOM.

Ho già espresso in un precedente articolo alcune proposte e valutazioni sugli obiettivi della ricerca: Radio Riflessioni: le Indagini di Ascolto

Ci sono però anche questioni tecniche di metodologia e di questionario che toccano moltissimo tutti gli operatori, il loro lavoro e il loro futuro. Mentre nelle alte sfere ci si contende il primato e il potere, nella parte media e bassa del settore ci si domanda se si sopravvive a questo ulteriore giro. E ciò non riguarda solo gli editori ma gli operatori tutti. Queste persone meritano rispetto e tutta la trasparenza.

Avvicinandosi tra le tante cose anche il 2018 vale la pena porre anche in forma scritta qualche domanda che serpeggia tra molti operatori. Ai tempi di AUDIRADIO la trasparenza sulla metodologia ma anche sul questionario consentiva di capire e guarda caso le domande erano poche; mancando condivisione di informazione tecnica a livello adeguato la certezza è qui di non poter capire ma anche di subire sorprese negative. Ecco il perché delle domande.

Rilevazione dei Giovani (14-25) – Sicuri che il sistema CATI sia quello più indicato per raggiungerli e per averne il riscontro più affidabile?

Rilevazione dell’Intervistato – La quota di telefonate a numeri di cellulare rispetto a quelli fissi rispecchia le finalità della ricerca e l’uso nel Paese?

Rilevazione del Giorno Medio – Risulta che dopo la domanda sull’ascolto degli ultimi 7 giorni con il cartellino proposto e contenente decine di nomi di emittenti, il cui numero dipende ovviamente dalla provincia dell’intervistato, ci sia un brusco passaggio alla domanda sull’ascolto giornaliero. “Quali tra le emittenti citate nella settimana sono state ascoltate ieri?”. Visto che mediamente le emittenti settimanali sono più di 7 non vale la pena ricordarle all’intervistato, solo quelle menzionate dallo/a stesso/a, prima della domanda sul giorno ieri? Altrimenti si dimenticano quelle meno Top of Mind. O è proprio quello il fine?

Orografia del Territorio – La scelta dei comuni specifici verso cui effettuare le telefonate e/o da cui accettare gli intervistati ha tratto vantaggio dall’esperienza di AudiRadio e di Radio Monitor?

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