IL TREND DELL’ASCOLTO RADIO PER DEVICE

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Se ne sentono ma soprattutto se ne leggono sul Web di tutti i colori; le fake news più rilevanti per quanto mi riguarda sono quelle che si occupano dell’ascolto della Radio e dei suoi device, dei mezzi per riceverla, senza trascurare poi chi ne consegua deduzioni catastrofiste sul futuro stesso del mezzo. La intensità fake è articolata. Ci sono gradazioni di fake variabili ma quando giungono da Gufi e Guru Digitali da Tastiera si manifestano con scenari diversi dal reale e prossimi all’inferno e rendono l’idea stessa di Radio già morta e sepolta. Kaputt! Spiacente, non è così! Al solo scopo di provare a condividere quel magnifico concetto definito realtà trovo utile riassumere qualche dato proveniente da quella splendida entità chiamata indagine di ascolto. Qui abbiamo Radio Monitor dal 2013 al 2016, 120.000 interviste l’anno per 4 anni, dati statisticamente solidi.

Certo, i dati provengono da un’indagine telefonica CATI che sia pur gigantesca non è in questi anni il mio strumento di ricerca preferito per la Radio come di molti altri professionisti che ambirebbero a ricevere dati secondo la rilevazione elettronica almeno integrata e che in Italia è invece dai più spregevolmente definita passiva (da chi ama l’indagine sul ricordo e sulla Brand awareness). Radio Monitor tuttavia resta non solo l’unica ricerca affidabile disponibile ad oggi ma anche quella di gran lunga più solida sul tema poiché il dato del device risulta rilevato su tutti gli ascoltatori del mezzo. Quindi siamo nel… solid as a rock.

Andiamo subito alla raffigurazione grafica…

Partiamo dal basso del grafico… gli Ascoltatori della Radio nel Giorno Medio.

Sono saliti in 4 anni da 34.853.000 a 35.504.000, un +1,9%… che rispetto ad altri media e di questi tempi è un record, comunque un dato positivo.

Ma entriamo nella sostanza dei device: qual è il numero uno? E’ l’AutoRadio!

Sono ben 24.660.000 ascoltatori nel giorno medio che ne fanno uso giornaliero con la crescita più significativa in valore assoluto tra tutti i device: 1.642.000 ascoltatori in più dal 2013 e dal 2016. Dall’istogramma si osserva che sussiste una contemporaneità tra la ripresa dell’industria automobilistica e quella della crescita dell’ascolto dall’AutoRadio; che strana coincidenza! In effetti inclusa nel prezzo di vendita in tutte le consegne di autoveicoli fiammanti continua ad esserci una nuova AutoRadio.

E al numero 2? Un altro oggetto analogico, l’Apparecchio Radio.

Siamo in casa o siamo nella portatilità, comunque con un device specifico per l’ascolto del mezzo Radio. Il volume è notevole, 12.375.000 ascoltatori nel giorno medio ma in questo caso il dato è in discesa; si sono persi da questo device ben 1.451.000.

Il saldo di ascoltatori da device largamente analogici (AutoRadio + Apparecchio Radio) resta comunque positivo di 191.000 unità a conferma che la salute del mezzo è solida sin dai suoi fondamentali del Broadcast; ciò è importantissimo sia strategicamente che psicologicamente.

Passiamo al 3° Device per fruizione: la Televisione.

Il dato è in decrescita dal 2013 al 2016 e si attesta ora a 2.419.000 ascoltatori nel giorno medio. D’altra parte la TV in molte case e specie in quelle occupate dai giovani è divenuto il distributore mediatico.

Entriamo ora finalmente, dopo la 3^ posizione, a vedere l’ascolto Radio da device Digitali!

Ci sono ben 2 device digitali che perdono, ripeto, ci sono ben 2 device digitali che perdono. E ce ne è uno che guadagna. Il Podcast precipita, prossimo a lasciare, lui si, questa realtà e questo mondo. Da 304.000 utenti nel 2013 si è scesi a 143.000 nel 2016. Un altro device digitale che perde è il PC/Tablet: da 1.151.000 ascoltatori nel giorno medio del 2013 ai soli 927.000 del 2016. Chi guadagna, allora? Lo Smartphone! 2013-2016? Da 1.627.000 a 1.910.000 ascoltatori nel giorno medio.

Il saldo positivo degli ascoltatori è tale anche nei device Digitali ma di soli 102.000 individui, rappresentando una crescita cumulata inferiore a quella dei device analogici.

Per amore dell’analisi.

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