LA RADIO “ROCK” IN ITALIA…

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Cominciamo con una affermazione senza possibilità di smentita; la radio di formato “Rock” in Italia si chiama Virgin Radio. Ciò non toglie meriti o potenziali ad altre emittenti che peraltro raccolgono in qualche caso ascolti più che significativi, come la nota Radio Rock a Roma, o a start-up appena nate come Radio Freccia del gruppo RTL 102.5, ma di fronte ai numeri dell’emittente del gruppo Mediaset si deve riconoscere che l’equazione “Formato Rock = Virgin Radio” è ormai scolpita. 2.364.000 ascoltatori nel giorno medio e 197.000 ascolti medi nei quarti d’ora tra le ore 6 e le 24. Eccellente. Ci sono tuttavia su Virgin Radio un paio di osservazioni che nascono dall’analisi sul profilo di ascolto che possono far riflettere sul fatto che la vicenda di quel formato non sia comunque ancora chiusa, specie verso il futuro.

La prima osservazione è frutto dell’analisi del profilo di età di Virgin Radio: è una Stazione con ascoltatori giovani, target primario 25-34 anni e target secondario 18-24 anni e ciò sia nel check sul giorno medio che in quello sui quarti d’ora.

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Il 3,11% di share nel quarto d’ora medio tra le 6 e le 24 è un ottimo dato che vede i contributori migliori nei target 18-24 e 25-34 anni; nel caso del secondo target si sale addirittura nello specifico a ben oltre il 5% di share. Il target 35-44 anni è comunque ancora sopra la media di stazione mentre il 45-54 anni è invece al di sotto.

La seconda osservazione è in realtà nella forma di domanda: può una nuova o esistente radio Rock adulta, comunemente riferita al formato “Classic Rock” e mirata proprio al target 45-54 anni, avere presenza di ascolto sufficiente nella competizione con Virgin Radio?

Per rispondere ci vorrebbe una bella ricerca con tanto di Concept Test su un vasto campione intervistato personalmente anche con il supporto di audio e si potrebbe ricevere un sentiment (come si usa dire) o un potenziale (come amo esprimere) alquanto affidabili per poter rappresentare con efficacia la risposta.

Mancando tale strumento o tali possibilità di investimento, almeno nelle mie tasche (…), per provare a rispondere posso solo mettere in campo una esperienza diretta e passata nel corso della consulenza con MonRadio (gruppo Mondadori); mi sono occupato di Rock-Fm nel 2007, dopo 2 anni di lavoro, i primi, sul lancio di R 101.

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Prima del mio intervento su ROCK-FM la radio era organizzata per un’offerta di musica contemporanea e di segno “Alternative”. Conduzione spontanea ma documentata e di passione.

Il (grande) direttore della Radio, e con cui è stato pensato e operato un grande cambiamento, si chiamava e si chiama Marco Garavelli, una delle massime autorità possibili della Radio “Rock” in Italia. Si concordò per l’anno 2007 una svolta verso un formato più adulto e con una quota maggioritaria di brani del passato, un primo passo significativo verso l’idea di formato “Classic Rock”.

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Rock-Fm potè contare nel 2007 sullo stesso staff di conduttori dell’anno precedente riorganizzato nel palinsesto per un primo approccio “Classic Rock”; le espressioni musicali e di personalità più orientate al mondo contemporaneo Rock Alternative non furono soppresse dal palinsesto ma collocate in fascia serale a partire dalle ore 20:00 dove peraltro si annidano gli ascolti dei target più giovani.

Certamente vi fu da parte dei Conduttori un atteggiamento collaborativo, che ovviamente aiutò non poco, apprezzabile anche verso la sfida in atto, quella di dimostrare che anche con una sola e per la verità anche un bel po’ interferita frequenza su Milano era possibile crescere e farlo in una dimensione verso gli adulti, un target pubblicitariamente più pregiato.

I risultati qui riportati furono assolutamente chiari e positivi. Il dato di 147.000 ascoltatori nel giorno medio sanciti da Audiradio con un segnale parziale in Milano città e con sostanziale “zero promozione” fu un avviso ai naviganti che indicava mare eccellente e no problem verso una espansione anche nazionale del progetto.

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All’epoca Virgin Radio non esisteva ancora. Lo spazio era completamente libero. Oggi come sarebbe? Rock-Fm (marca strepitosa…) ce la potrebbe fare? Sfera di cristallo o ricerche mirate.

La chiusura dell’articolo sulla chiusura di Rock-Fm. Il management di MonRadio preferì concentrarsi sulla sola R 101 (forse sarebbe stato meglio distrarsi…) e addirittura si liberò nei primi mesi del 2008 della stazione e dell’idea di espansione, nonostante i dati così positivi.

Ironia della sorte. Sette anni dopo, sempre il gruppo Fininvest ha acquisito nel 2015 Virgin Radio ma a peso d’oro, già matura, e questa volta attraverso Mediaset.

Errore del consulente. Quando Angelo Borra mi chiese se sulle frequenze di Radio 101 del 1996 non valesse la pena di effettuare lo switch e diffondere la sua Rock-Fm in nazionale… ci riflettei e gli dissi e gli motivai il no. Il suo intuito aveva ragione sulla mia ragione.

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2 comments

  1. Roberto

    Diciamo che Virgin Radio è partita subito forte per vari motivi;l’ottima rete di frequenze lasciate da Play Radio,l’essere unico network nel suo genere in FM e sopratutto un marchio già famoso e conosciuto, conta molto….Senza dimenticare la maestria degli Hazan nel comparto radio….vedremo RadioMediaset se continuerà nella retta via.
    Quindi per nuove radio che puntino sul rock penso sarà un po difficile competere con Virgin Radio,questa nuova emittente RadioFreccia al momento è indecifrabile,personalmente non riesco nemmeno a trovare il sito(se esiste…)per ascoltarla…

    1. Roberto

      Aggiornamento su RadioFreccia.

      E’ un po difficile da trovare su google lo streaming (dove abito io ancora non è arrivata la frequenza FM..);comunque aggiungendo il suffisso .net al nome della radio si trova il sito (per il momento solo una pagina con il nome della radio e il titolo della canzone in onda)per ascoltare in streaming.
      Comunque dal poco che ho potuto ascoltare diciamo dopo le 22 ,ho potuto sentire ottime canzoni accompagnate però da una voce femminile che dal tono e dal ritmo mi è sembrata troppo simile a quella di Paola Maugeri di Virgin;va bene è appena partita come progetto però se questa Radio vuole emergere e ritagliarsi uno spicchio di mercato dovrebbe cercare di essere originale e .innovativa e non essere la cattiva imitazione di una Radio già affermata.

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