• PETE TONG IN ESCLUSIVA SU GLOBO

    L’ambasciatore globale della Musica Elettronica ha ora una casa in Italia; è quella di RADIO GLOBO. PETE TONG non è solo il conduttore su “BBC RADIO 1” dei migliori programmi di tendenza, non è solo il clubber tra i più apprezzati in tutto il mondo, ma è ora anche il produttore dello show radiofonico internazionale numero 1 per la Musica Elettronica. “EVOLUTION BEATPORT SHOW” ha una durata di 2 ore ed è un programma assolutamente musicale, realizzato al top e che possono perfettamente seguire anche coloro i quali non conoscono l’inglese. Interventi brevi, tutto spettacolare, energia pura, voce chiarissima. E’ uno show pensato per tutto il mondo e per le audience giovani di tutte le etnie e di tutte le lingue. Complimenti vivissimi all’Editore Bruno Benvenuti e al Direttore Artistico Lucio Scarpa. RADIO GLOBO diffonderà in esclusiva “EVOLUTION BEATPORT SHOW” ogni sabato tra le ore 18 e le ore 20. Il primo appuntamento dovrebbe andare in onda già questo mese, il prossimo sabato 30 maggio. Per chi non fosse in aree servite dalla copertura FM il sito di riferimento è www.radioglobo.it. Con questa esclusiva, e anche con le successive che seguiranno, RADIO GLOBO entra a pieno titolo in competizione tra le Contemporary Hit Radio in Italia nella funzione di Ponte tra Globale e Locale.

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  • CONVEGNO UNICOM: LA FORZA DELLA RADIO

    Martedì 28 aprile si è svolto un Convegno organizzato da UNICOM dal titolo “LA FORZA DELLA RADIO”. Con il coordinamento e la chiusura di Salvo Ferrara, 3 relatori hanno svolto alcuni interventi a sostenere la Forza del Mezzo presso i presenti e soprattutto presso le numerose Agenzie di Pubblicità iscritte a UNICOM e collegate in diretta video/audio in streaming da tutta Italia. Allo scrivente è toccato il compito di aprire il convegno con un intervento denominato “La Radio: Target & Format”. Ho presentato gli assunti frutto della esperienza di almeno 25 anni di Ricerche Qualitative sugli Ascoltatori Radio e le evidenze più significative da numerose esperienze di Music Studies condotti nella forma di Auditorium Test. Tanta “Teoria” è in realtà al servizio dei Clienti e delle Agenzie per comprendere meglio l’AMBIENTE RADIO in cui interviene il loro messaggio, la loro comunicazione. In altri Paesi Europei queste informazioni hanno già raggiunto importanza e per i Centri Media la scelta di emittenti da pianificare sulla base del Formato di apparenza è quasi prassi oltre che un prezioso indicatore per eventualmente differenziare la produzione e meglio entrare in “fit” con il suono delle emittenti.

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  • AIRPLAY PASSIVO E SATURAZIONE DEI BRANI

    Sono stato uno dei primi fan di MUSIC CONTROL nel 1996 quando si introdusse la rilevazione digitale dell’AIRPLAY RADIOFONICO avviando anche la pubblicazione della celebre classifica dei brani più trasmessi dalle Radio. No, non voglio descrivere tutta la storia del monitoraggio digitale, la sapete in larga parte. Siamo nei giorni nostri. Ebbene, avete esagerato. Sì, mi chiamo fuori. Nemmeno un fan della primissima ora del monitoraggio digitale come me poteva immaginare che i dati degli “altri” avrebbero potuto essere così passivamente valutati dalla larga maggioranza degli operatori negli Uffici Musica delle emittenti radiofoniche. Cerchiamo di intenderci. Oggi sono disponibili ormai a quasi tutte le emittenti anche provinciali i dati di AIRPLAY generali e anche delle singole emittenti. Tra i fornitori principali con il software più interessante c’è anche EARONE di Maurizio Gugliotta.

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  • QUICK HITZ, FORMAT PER GIOVANI?

    Questo è un tema delicato per molti motivi. Prima di tutto si riflette sui Giovani e sul loro ascolto della Radio. Una precisazione: contrariamente ad assunti che circolano specie tra WEBaholics il problema dei Giovani con la Radio non è affatto nell’ascolto giornaliero (il secondo più alto in termini di quota, nel target 14-24) ma nel tempo di ascolto. Ascoltano meno, non è vero che ascoltino in meno e non è proprio una piccola differenza. Inoltre si riflette su qualcosa che sta alla Discografia come la Coperta sta a Linus, il formato della durata dei brani musicali. C’è oltre a un comprensibile senso di “possesso” da parte di chiunque crei e lavori nell’industria discografica anche un più che legittimo tema di diritti, di rispetto della durata e della forma dell’opera, giusto per segnalare le prime evidenze. Sì, in discussione è il formato di 3 min e 40 sec.

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  • CONVEGNO “PERCHE’ LA RADIO?”

    Sono professore a contratto in Università da 11 anni; era il 2004 quando cominciavo a insegnare “Teorie e Tecniche della Radio Musicale” al Master in Comunicazione Musicale. Per la prima volta quest’anno ho lanciato un’idea a Gianni Sibilla, il mio “capo”, che volentieri l’ha colta e sviluppata insieme a me: realizzare un “ponte”, attraverso un Convegno sulla Radio, tra Operatori e Studenti. La finalità di un Convegno Universitario non è di rappresentare UN solo punto di vista ma possibilmente TUTTI; ho infatti imparato nel tempo che un Ateneo non deve sposare delle tesi ma fornire tutte le migliori ipotesi. Quindi in un Convegno Universitario accade che chi vi partecipa magari critichi la posizione di A e sia a favore di quella di B. Insomma è normale che vi sia dibattito caldo e anche polarizzazione nelle tesi. In questo senso credo che il Convegno abbia funzionato certamente al meglio; i relatori sono stati tutti qualificati ma hanno anche stimolato differenti approcci con seguito di dibattito. Purtroppo non sono ancora disponibili le registrazioni degli interventi audio e video del Convegno ma nel frattempo per approfondire qualche contenuto e ascoltare le interviste ai relatori ci si può riferire a quest’articolo di SPOT and WEB (link più sotto).

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