• LA RADIO “ROCK” IN ITALIA…

    Cominciamo con una affermazione senza possibilità di smentita; la radio di formato “Rock” in Italia si chiama Virgin Radio. Ciò non toglie meriti o potenziali ad altre emittenti che peraltro raccolgono in qualche caso ascolti più che significativi, come la nota Radio Rock a Roma, o a start-up appena nate come Radio Freccia del gruppo RTL 102.5, ma di fronte ai numeri dell’emittente del gruppo Mediaset si deve riconoscere che l’equazione “Formato Rock = Virgin Radio” è ormai scolpita. 2.364.000 ascoltatori nel giorno medio e 197.000 ascolti medi nei quarti d’ora tra le ore 6 e le 24. Eccellente. Ci sono tuttavia su Virgin Radio un paio di osservazioni che nascono dall’analisi sul profilo di ascolto che possono far riflettere sul fatto che la vicenda di quel formato non sia comunque ancora chiusa, specie verso il futuro. Continue reading

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  • MASTER IN COMUNICAZ. MUSICALE AL VIA

    Lunedì 7 novembre comincia il “Master in Comunicazione Musicale” della Università Cattolica di Milano. Sotto la direzione di Gianni Sibilla una valida organizzazione e un gruppo di docenti assai qualificati (tutti, ad eccezione del sottoscritto…) si occuperà di formare i 27 studenti laureati per lo più in Scienze della Comunicazione che hanno superato le severe selezioni e che hanno scelto di voler trasformare la loro passione per la musica in un lavoro. Come professore a contratto del Master mi trovo al 13° anno consecutivo di docenza e conto che ciò porti fortuna; nel frattempo ho pensato anche per quest’anno di rinnovare il percorso del mio insegnamento. Il corso di “Teorie e Tecniche della Radio Musicale” è in partenza ed è significativamente aggiornato tanto nei contenuti quanto nella forma.

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  • QUANDO LA PASSIONE… SI VEDE…

    Il battito del cuore è uno degli effetti sonori più difficili da far ascoltare in Radio. E’ stata una bella sfida farne un’icona, certamente vinta. Cinque secondi di battito del cuore e poi una voce straordinaria che con tono profondo comunica “RADIO 24… La Passione… Si Sente…”. Sintonizzandovi su RADIO 24 chissà quante volte avrete ascoltato e riconosciuto il “liner” appena descritto. Certamente c’è voluta molta passione per credere nel progetto originario ma anche, ne sono certo, ce ne vuole molta ogni giorno per tenerla viva; è avvertibile, e non solo perché il “liner” tende a sottolinearlo. La prima Radio completamente parlata (salvo pochissime quanto inutili eccezioni di contenitori di tipo musicale) ha ora forse necessità di una integrazione di indirizzo? Probabilmente ciò lo si può “vedere”.

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  • RADIO PER PROFESSIONE, PARTE 2

    L’immagine di questo articolo è dedicata al Commerciante, qui interpretato in versione fiducia. In effetti i Commercianti, unitamente agli Artigiani, sono da sempre la categoria professionale con la più elevata durata di ascolto giornaliero alla Radio, ora prossima a sfondare il muro dei 300 minuti, siamo a 295 e in crescita. Quasi 5 ore tutti i giorni per oltre 6.100.000 individui, oltre l’80% del totale della popolazione dei Commercianti e Artigiani del nostro Paese. La necessità di approfondire ulteriormente l’argomento dell’ascolto per Professione è stata suscitata da alcune domande, originate dallo stupore di vedere Operai e Commessi così sempre primi e forti in tutte le ore nel grafico Lunedì-Venerdì dell’articolo precedente. Osserviamo ora con soli 2 grafici come si svolge tutta la dinamica.

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  • ASCOLTI RADIO PER PROFESSIONE

    Quando si serve il pubblico della Radio è opportuno immaginarlo con le caratteristiche socio-demografiche specifiche del caso e del momento della giornata e della settimana; in effetti trovo sempre la massima attenzione, ad esempio, da parte dei Conduttori quando descrivo loro le caratteristiche del pubblico che li ascolta nella fascia di competenza. I dati di Radio Monitor aiutano lo sforzo dell’immaginazione con valori reali e particolarmente accurati; si possono conoscere gli ascoltatori con riferimento a orari e giorni specifici per sesso, per età, per scolarità e per tanti altri parametri. Ovviamente disponendo di software di elaborazione. I parametri che trovo più utili nella classificazione del pubblico sono le Aree della Grande Mappa di GfK Eurisko ma anche le classiche Professioni.

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  • STATIONALITY VS. PERSONALITY…

    Il titolo trasmette già una domanda: Stationality e Personality possono essere in sincronia, vivere di armonia reciproca, senza doversi fronteggiare, senza dover competere e senza un… braccio di ferro?!? Ecco la prima risposta, la più leggera tra tutte: un pochino di tensione… non guasta mai, specie in questo caso. Partiamo dalla Stationality. E’ letteralmente la Personalità di Stazione, meglio definita come il Branding, l’insieme dei valori percepiti dagli ascoltatori e di quelli che si desidera che compongano il legame stesso con gli utenti all’ascolto. E la Personality? E’ l’estensione della Personalità del Conduttore, la sua soggettiva esportazione non solo di pensieri ma anche di lifestyle, di riconoscibilità, di visione del mondo, di capacità di relazione. Stationality e Personality possono andare d’accordo?…

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  • RADIO: PIU’ SOCIAL… PIU’ ASCOLTI?

    Cominciamo con l’affermare che il mezzo più Social è la Radio, un incredibile e anche insostituibile servizio pubblico a libero accesso, gratuito e universale, perfetto per la mobilità, che serve e soprattutto unisce la popolazione in modo crescente da numerosi decenni. Poi ci sono i Social Network, la nostra nuova e forse contingente ossessione. Facebook, Twitter e molti altri. Esiste una relazione tra i due mezzi Social? Poniamo ora la domanda in modo un po’ più chiaro: le Radio che operano in modo intenso sui Social Network ricavano dei vantaggi negli Ascolti? Per avvicinarci con una serie di analisi al tema della domanda dobbiamo avanzare una premessa; le attuali metodologie di rilevazioni degli ascolti (che non saranno modificate) prevedono l’indagine telefonica CATI, dunque investigano essenzialmente il ricordo dell’ascolto.

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  • DOVE STA ANDANDO RADIO ZETA?

    E’ il cambio di formato o il nuovo progetto dell’anno. La definizione dipende dal punto di vista, se si osservi Radio Zeta per il suo passato oppure per il suo futuro. Iniezione potentissima di frequenze, quelle sono nuove, promozione ai massimi livelli, ridefinizione del branding e numerosità di conduttori. Radio Zeta ha certamente cominciato il 2016 manifestandosi come la grande novità dell’anno. Corre l’obbligo, più che di seguire gossip o commenti, di compiere un primo giro di analisi sia pure molto leggero. Cosa sta succedendo al pubblico preesistente di Radio Zeta? Quali nuovi ascoltatori stanno salendo a bordo? E’ presto per rispondere a queste domande perché i tempi di cambiamento o di start-up, per esperienza diretta e per osservazione di altri, non sono mai veloci ma nel frattempo è possibile cogliere un primo segnale.

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