• Lo STUDIO ECONOMICO del SETTORE RADIO

    L’Osservatorio Nazionale delle Imprese Radiotelevisive Private è una istituzione che nasce per iniziativa dell’Ufficio Studi e Ricerche di Confindustria Radiotelevisioni in congiunzione, come previsto dal contratto di lavoro nazionale, ai Sindacati: SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UIL-COM. Uno dei prodotti dell’Osservatorio è lo “Studio Economico del Settore Radiofonico Privato Italiano”; giunto alla sua 10^ edizione il rapporto del Novembre 2017 è stato presentato pochi giorni fa. Aggiornato con dati disponibili fino a settembre 2017 è molto interessante e merita una lettura attenta. Lo Studio si basa sull’elaborazione dei principali dati economici estratti dai bilanci delle emittenti commerciali costituite in società di capitali (Srl, Spa e Società coop) per le quali vige l’obbligo di deposito. Sono incluse le Radio Nazionali, quelle Locali e le Pubbliche.

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  • E’ TEMPO di FESTE… RADIOSO NATALE!

    E’ il momento dell’anno in cui stacco la spina per qualche giorno. Il raccoglimento per il Santo Natale, la riunione di famiglia estesa, la funzione di Babbo Natale per le nostre figlie e le prove di resistenza ai pranzi sono solo alcune delle fondamentali attività dei giorni attorno al Natale che non ammettono distrazioni e che meritano un convinto abbandono. In questo senso auguro un piacevole Natale a tutti i lettori di www.astorri.it. Temo tuttavia che la nostra e condivisa passione Radiofonica ci giocherà il solito scherzo; abbandonati al Natale ci accorgeremo che è il momento perfetto per pensare e riaffioreranno nelle nostre menti meno impegnate su fatti operativi le idee non ancora compiute, le innovazioni che avremmo sempre voluto realizzare. E il Natale ci regalerà come sempre qualche soluzione sotto l’albero. A tutti un… Radioso Natale!

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  • I TREND 2018 per il MEZZO RADIOFONICO

    Siamo in prossimità della fine del 2017 che per la Radio nel complesso ha rappresentato un anno positivo. Nessun trionfalismo. E’ vero che relativamente ad altri media tradizionali la Radio abbia risultati eccellenti ma un atteggiamento attento è dovuto; le ferite della Grande Crisi non sono ancora rimarginate e non bastano pochi esercizi consecutivi con il segno + nel comparto per considerare la partita negativa come chiusa. E allora lavoriamo i trend; cerchiamo di chiudere l’emotività per quanto patito, di cogliere il presente e soprattutto di proiettarlo solidamente nel futuro. Il mio prof John J. Kennedy dell’Università di Notre Dame sosteneva con semplicità: “Le aziende non devono cercare di navigare controvento. Una buona parte del successo è proprio essere nel posto giusto. I fattori ambientali sono chiavi per il fallimento o per il successo”.

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  • STRATEGIE del FUTURO per la RADIO LOCALE

    Ibridizzazione. La parola più abusata e satura. Il significato di ibridizzazione è semplice: la Radio utilizza la sua resilienza e da mezzo dell’Aria, del Broadcast in FM come servizio pubblico a libero accesso, si insinua in simulcasting anche nel Digitale e ne diventa l’ennesimo occupante, probabilmente il più dinamico tra i media. Opzione Visual, ma sempre Radio. Fermi tutti. E’ dall’avvento del WEB e con lo streaming on-line che la Radio è ibrida! Nessuna novità se non nelle estensioni. E perché tanto parlare di ibridizzazione ora? Perché la coraggiosa storia di successo della Radio-Visione di RTL 102.5 da un lato e la difficoltà di una grande parte del mondo televisivo locale dall’altro hanno aperto il mercato della capacità di banda nella TV digitale terreste e satellitare mentre i nuovi device portatili demandano APP. E ora… diffondere tutto dappertutto?

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  • TOP 5… SEMPRE e… SEMPRE PIU’ TOP 5!

    Adoro insegnare al Master in Comunicazione Musicale della Università Cattolica di Milano. Da 14 anni. E ci sono ragioni. Il rapporto dialettico e di condivisione con tutti gli studenti è senza dubbio uno dei miei grandi punti di interesse nonostante essi ti chiamino “professore”, uno degli attacchi più gravi alla auto-percezione anagrafica per un baby-boomer il cui motto sia “Forever Young”. E’ pure positiva la costrizione all’aggiornamento indotta dalla responsabilità dell’insegnamento. Ogni anno vi sono molte novità, rinfresco le slide, miglioro e rinnovo. Soprattutto rifletto. Lezione 3. Le Top 5. Sì, dedico una delle 10 lezioni di “Teorie e Tecniche della Radio Musicale” a quelle stesse 5 Radio Nazionali che ininterrottamente dal 1992 si alternano al comando degli ascolti, prima del comparto, ora di tutto il settore. Totale 2017: 40,99% di share… Come?!? Caspita!

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  • ASTORRI.IT in CRESCITA: NUOVO TRAGUARDO

    Questo sito è sostanzialmente un blog personale, un laboratorio di analisi e anche di tecniche per la Radiofonia Commerciale. Non vi sono obiettivi di completezza sull’informazione Radiofonica che altri siti più organizzati e strutturati provano a servire, sia pure con evidenti parzialità; più semplicemente qui si trovano spunti, e soltanto spunti, per una cultura della Radiofonia Commerciale con riferimento sia all’area Editoriale che a quella Marketing e Vendite. Il target di fruitori mi è sempre apparso stretto e limitato agli operatori interessati. Eppure devo registrare per il mese di novembre il record di visite e di pagine viste che segue una progressione costante dall’inizio del 2017; le visite mensili ad astorri.it sono state 20.595 mentre le pagine viste 58.357, con medie giornaliere rispettivamente di 686 e 1.945. Esprimo un sentito grazie!

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