RADIO 105: 40 ANNI E IL PRIMATO

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Fatti

E’ stato un compleanno coi fiocchi, talora si usa dire. Proprio così. Nel medesimo giorno, martedì 16 febbraio 2016, RADIO 105 ha festeggiato nientemeno che il suo 40° compleanno e, simultaneamente, il primato di ascolto nei dati ufficiali del 2° semestre 2015 pubblicati da RADIO MONITOR. Auguro tanti altri compleanni di grande successo a RADIO 105 ma una coincidenza così positivamente esplosiva non sarà facile che si ripresenti presto; nessun problema, questa la si può godere a lungo. Primato di ascolto? Sì, non mi riferisco agli ascoltatori giornalieri ma all’ascolto medio nei quarti d’ora. E’ il ranking e lo standard in tutto il mondo e che dovrebbe anche formalmente diventarlo nel nostro Paese. Nel frattempo RADIO 105 ha superato RTL 102.5 nei quarti d’ora.

Si è trattato di un sorpasso di misura dopo un lungo “testa a testa”: sono ben 651.000 gli ascoltatori medi di RADIO 105 tra le ore 6 e le ore 24 contro i 643.000 di RTL 102.5. Numeri importantissimi che segnano potenze di fuoco veramente importanti. Complimenti ad Angelo De Robertis e a tutto lo staff per un nuovo conseguimento molto importante. RADIO 105 non è più solo la radio numero 1 con formato “PERSONALITY RADIO” (soprattutto verso la concorrente diretta RADIO DEEJAY) ma è proprio la radio più ascoltata d’Italia.

Per quanto mi riguarda l’impresa è veramente tosta quanto più si consideri che la copertura di frequenze e di televisione di RADIO 105 è, per usare un eufemismo, nettamente inferiore a quella della ovunque presente e visibile RTL 102.5. E’ anche la conferma che la Radio è un mezzo a target che è in grado di sopperire e vincere anche a serie differenze strutturali quando trova un pubblico mirato e lo serve con eccellenza nella consistenza e nella coerenza.

In termini di competizione all’interno del formato, come ho riferito più sopra, credo che RADIO 105 abbia un lungo dominio davanti a sé soprattutto se le dichiarazioni di Linus, direttore artistico di RADIO DEEJAY, ne confermassero l’atteggiamento auto-referenziato rispetto alla attuale debacle che vede in sofferenza la sua stazione di ben 206.000 ascoltatori medi nel quarto d’ora, oggettivamente una enormità anche per il gap a suo danno che è cresciuto sensibilmente nell’ultimo anno: dal 2° semestre 2014 al 2° semestre 2015 la “forchetta” si è estesa di altri 30.000 nel quarto d’ora medio.

Linus (tratto da Spot and Web): “In un mondo che sceglie sempre di più l’appiattimento, la spersonalizzazione, se non la volgarità fine a se stessa, noi continuiamo il nostro percorso di qualità, di personalità e di ricerca. Sia musicale che di intrattenimento”.

Ammiro Linus per tanti aspetti ma credo che considerarsi l’ombelico del mondo possa finire per non premiare più molto. Da parte mia ho sempre pensato che vincere significhi essere i migliori nel servire un pubblico, non semplicemente nel scansarsi o nel volersi distinguere in modo elitario da tutti i concorrenti. Quello rischia di essere solo un atteggiamento sprezzante. Per il gusto della competizione e della crescita del mezzo mi auguro che quella dichiarazione sia una parentesi, nulla di che. E che si sappiano mettere in discussione alcuni capisaldi scaduti di Radio Deejay oltre che rinnovare le personalità e le filosofie di servizio. Il percorso di qualità lo sancisce solo il pubblico. Questa è la radiofonia commerciale.

Credo che anche a RADIO 105, nel meritato gaudio, ci si auspichi concorrenza più concreta.

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11 comments

  1. Alessandro

    Sono molto d’accordo quello che hai detto su Linus, è comunque per me la radio migliore e Radio 105.

  2. Roberto

    Ciao Paco..i tuoi articoli sono sempre precisi e articolati, complimenti! A proposito di Radio 105, con il probabile avvento di Mediaset pensi che ci saranno stravolgimenti alla parte artistica? Speriamo che lascino lavorare serenamente l’ottimo De Robertis. .per quanto riguarda Linus non è mai stato molto obbiettivo è nettamente sconfitto sia negli ascolti giorno medio da Rtl e sia più importante nel quarto d’ora medio da 105. .
    e per farsi forte si mette a parlare di Brand e fatturato come se si parlasse di una squadra sportiva e non di un media..

    1. User Claudio Astorri Post author

      Ciao Roberto, non posso immaginare stravolgimenti da parte di Mediaset su Radio 105; è più importante concentrarsi sui mezzi in evidente difficoltà, come 101 e RMC. Tuttavia ho imparato che i grandi gruppi editoriali prendono talora decisioni improvvide se non personalissime del manager incaricato quando si opera sulla Radio. Quindi, staremo a vedere.

      1. Roberto

        Credo che Mediaset riguardo Radio 105 può renderla ancora più forte dandogli una maggiore copertura con le frequenze;riguardo R101 e RMC
        come ho letto anche da altre parti bisognerà prima vedere se saranno insieme nello stesso gruppo in base alla decisione dell’antitrust(si parla di Hazan che si stacchi e mantenga la sola Montecarlo al 100%..)…..mi chiedo e qui sono un po ruffiano, ma ad uno capace come te non è mai stata proposta la direzione di R101?

        1. User Claudio Astorri Post author

          Ciao Roberto… Mi ritengo fortunato ad aver avuto 2 grandi direzioni ed entrambe vincenti: RTL 102.5 e RDS. Nell’ultima in particolare (2001-2004) superammo proprio RTL 102.5 di ben 500.000 ascoltatori. La pace dei sensi! Non cerco poltrone o posizioni, infatti ho declinato gentilmente altre richieste da parte di rispettabili Radio Nazionali. Cerco gruppi e persone con cui sviluppare nuove forme di eccellenza vincenti presso l’audience degli ascoltatori e presso i clienti pubblicitari. C’è veramente tanto da fare sia nel servire il pubblico che i clienti. I gruppi editoriali, tra cui Mondadori (ora Mediaset…), il Sole 24 Ore, L’Espresso… mi lasciano molto perplesso rispetto alla mia visione del mercato e delle opportunità. La rinuncia di Mediaset a trasformare R 101 in una radio sportiva ha dell’incredibile, dati alla mano. Se mai tornerò a una direzione sarà perché ci credo e perché si vince.

  3. Marco barsotti

    Puoi spiegare perché il risultato dei “quarti d ora” é cosí diverso dall’altro, e perché é a tuo aviso piú importante? Grazie

    1. User Claudio Astorri Post author

      Non è “a mio avviso”, è in tutto il mondo che funziona così. Il motivo è semplice. Il quarto d’ora permette al cliente pubblicitario di sapere quante persone ascolteranno il suo messaggio. Il dato del giorno medio indica solo quante persone differenti transitano dalle 6 alle 24, magari anche tutte per un solo quarto d’ora, come caso estremo. Radio 105 ha quasi 2 milioni e mezzo di ascoltatori in meno nel giorno medio di RTL 102.5 ma la somma dei quarti d’ora di ascolto dei suoi 4,5 circa supera quelli di RTL 102.5 che evidentemente conferiscono durate di ascolto nettamente inferiori.

  4. marco barsotti

    dunque dai dati si puo’ dedurre che molti tombano (alla francese, ricorderai!) su RTL per ascoltare qualcosa, magari le news, magari il traffico, mentre parecchi che ascoltano 105 ci vanno per sentire una trasmissione intera, o almeno qualcosa di una durata superiore. (se ho capito bene).

    Quindi la curiosita’ e’ ovvia: da cosa pensi dipenda ?

    1. User Claudio Astorri Post author

      Qui le ricerche quantitative si fermano… e devi passare a quelle qualitative. Si tratta di perché importanti peraltro. In generale chi è generalista e non “segmenta” in modo più stretto sia pure con la giusta ampiezza può avere un giorno medio ampio, se ha segnali e marchio adeguati, ma poi crolla nella durata di ascolto. E’ semplice. Chi comanda è l’ascoltatore, il vero imperatore. Dunque la stazione deve “risolvere” le sue esigenze relative, se si prova con una idea che suona “assoluta”… lui ti “spacchetta” e ricompone il suo cocktail di selezione conseguentemente…

      1. marco barsotti

        molto interessante grazie mille. (ed e’ vero, si spacchetta, coi tasti della radio in auto e’ facilissimo)

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