SEQUENZE NON-STOP NEL FLUSSO

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Formazione e Tips

Le Radio di Flusso presentano talora delle sequenze di brani che non hanno interruzioni di conduzione o di altra natura come delle vere e proprie “vetrine musicali”; esse si riconoscono perché i brani sono collegati da veloci ed efficaci liner (no jingle, no cantato) che trasferiscono la percezione nitida di ascolto musicale garantito e continuato, ogni ora. Alcuni esempi? I “4 grandi successi in sequenza mixata” di RDS, le 4 hit ritmate di “From Disco to Disco” di Disco Radio (che ha mutuato da RDS perfino il costrutto delle categorie musicali) e i “5 Numeri Uno 80 90 2000” di Radio Number One tra il 2015 e il 2016. Ovviamente ci sono anche altri esempi di sequenze non-stop nella Radiofonia italiana, molte delle quali sono magari anche ben mixate ma non sempre costanti nella frequenza oraria, caratteristica necessaria ma non sufficiente. Perché si creano le “vetrine musicali”? Quale finalità?

La prima parola chiave per comprendere il perché delle sequenze non-stop è “outsider“. Nell’ambito di una Radio di Flusso a carattere musicale si pensano e si studiano le sequenze non-stop se si sta rincorrendo, se si è appunto degli outsider rispetto a una o più stazioni leader del proprio segmento di mercato e di offerta e se si necessita verso gli ascoltatori di “stressare” la propria identità musicale riacquisita oppure cambiata rispetto alla concorrenza.

Il caso RDS è emblematico. Fui chiamato a dirigerla nel settembre 2001 dopo che la precedente formula de “La Radio Totale” aveva completamente ammainato l’immagine musicale dell’emittente e, fatto più grave, causato la perdita di oltre 1.000.000 di ascoltatori nel giorno medio in poco più di 1 anno. La mia missione fu pertanto quella di una “Restaurazione Innovativa” che si concretizzò non solo nel riportare al centro dell’attenzione lo storico slogan “100% Grandi Successi” ma anche un nuovo modo di intendere la Contemporary Hit Radio negli anni 2000. Non poteva esserci momento “outsider” migliore per farsi aiutare da una “vetrina musicale” ogni ora.

La seconda parola chiave è “controprogrammazione“. E’ buona regola, usata con successo nella pratica, che l’inizio della “vetrina musicale” abbia il suo avvio in contemporanea ad un possibile momento di tune-out, dunque di de-sintonizzazione, del concorrente con cui si ha la massima duplicazione degli ascoltatori giornalieri. Gli ascoltatori, questa è la logica, si spostano da là e trovano una oasi proprio qua, che serve anche a percepire chi siamo e cosa suoniamo.

Nel caso di RDS il “nemico” era RTL 102.5 e il punto della debolezza del concorrente era certamente il lungo Giornale Orario dell’epoca accompagnato dalla pubblicità tabellare. Chi usciva da RTL 102.5 per non sentire il “bla-bla” trovava su RDS i “4 grandi successi in sequenza mixata”. Unito a tanti altri tasselli di una strategia eccellente concordata con la proprietà e lo staff tutto, RDS riguadagnò rapidamente 500.000 ascoltatori superando RTL 102.5 e infliggendole un altro mezzo milione di distanza…

La terza parola chiave è “consistenza“. E qui si entra nella tecnica. Le sequenze musicali devono avere una loro forza e una loro curva di attenzione rintracciabile ad ogni evento, dunque ogni ora. E’ pertanto indispensabile che vi sia l’adozione della miglior sequenza di categorie musicali che rendano la “vetrina musicale” accattivante senza tuttavia svuotare l’interesse e la forza del resto dell’ora.

Alcuni aspetti poi lavorano a favore della consistenza e sono: la qualità della produzione e del copy-writing dei liners utilizzati per i passaggi brano su brano, la possibilità che i passaggi siano proprio mixati in modo spettacolare, un intro del conduttore che possa caricare in modo appropriato e altro ancora.

Al contrario bisogna diffidare da alcune tecnologie che permettono il canto sincronizzato e  personalizzato a livello di nome della stazione sull’intro dei brani; alcune volte, che possono segnare definitivamente la credibilità, finiscono per divenire miagolii o canti in lingue straniere poco credibili.

Come insegna la miglior tecnica dei formati… Less is More!

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