Tag Archives: TER 2017

Il TEMPO TRASCORSO all’ASCOLTO della RADIO

La prima informazione utile e la prima risposta è: 200 minuti. Sì, ben 3 ore e 20 minuti. Ogni giorno 35.464.410 persone di età superiore ai 14 anni che vivono in questo Paese (il 66,97% della popolazione relativa) ascoltano la Radio e svolgono questa attività per mediamente 200 minuti. Si tratta delle evidenze di TER 2017 che rilevano, sia chiaro, la Radio propriamente detta e non i canali musicali e i provider in streaming di ascolto musicale, che talora si spacciano per mezzi Radiofonici, e che ovviamente possono contare su tempo addizionale, quello della pura fruizione della musica da parte delle persone. Radio e Musica, due Benedizioni dal Cielo che non ipnotizzano gli individui ma che restituiscono loro benessere, libertà, conoscenza e cultura nella piena disponibilità del loro tempo che non viene assorbito ma arricchito dall’esperienza dell’ascolto.

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APRIRE LA GIORNATA DAVVERO PRESTO…

L’apertura del mattino è un incubo per molti Conduttori e Producer della Radio, sicuramente per tutti coloro i quali hanno un risveglio lento oppure che non riescono ad addormentarsi relativamente presto di sera. Non parliamo poi degli Artisti del Cabaret o dello Spettacolo impegnati in Radio e che magari lavorano di tanto in tanto oppure più spesso anche di notte. E io sono lì, ieri come oggi o domani, inamovibile richiamo al dovere che fomenta il “senso di responsabilità” nel servire il pubblico già a partire dalle ore 5:00, solo eccezionalmente a partire dalle 6:00. Ebbene sì, credo di rappresentare la miglior concretizzazione del puro terrore per il primissimo mattino! E’ dal 1988 che predico in tutte le salse e proprio in tutte le stazioni, sia che abbia compiti di direzione oppure di consulenza, che servire il pubblico in diretta sin dalle ore 5 si deve! Puro sadismo?

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MORNING NEWS-TALK o MORNING SHOW?

Il fatto che la fascia del mattino dalle 6 alle 10 sia per la Radio il peak-time più importante è noto, certamente molto noto. I numeri reali, nudi e crudi, tuttavia lasciano assai più stupiti della stessa grande reputazione di fascia clou dell’audience Radiofonica. Ascolto generale, tutte le stazioni. Ogni giorno ascoltano la Radio sulle 24 ore ben 36.375.270 individui oltre i 14 anni, così come rilevato dall’indagine ufficiale TER 2017; ebbene, tra le ore 6 e le ore 10 la seguono già ben 25.714.610 persone, il 70,69% del totale giornaliero! Impatto rilevantissimo, no? La competizione tra stazioni per il pubblico Radiofonico non può dunque prescindere da un eccellente partenza della giornata tra le 6 e le 10; sono evidenti gli investimenti sempre maggiori sia di risorse umane che di tempo di lavoro per concretizzare un’offerta sempre più importante.

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RAPPORTO RADIO tra ASCOLTO e SCOLARITA’

Dopo sesso, età e professione il titolo di studio è tra le variabili socio-demografiche più interessanti nel rilevare le dinamiche dell’ascolto ma anche nel qualificare le singole stazioni Radiofoniche. Quanti sono nella popolazione oltre i 14 anni, quella di interesse per le rilevazioni di ascolto, gli individui laureati e quanti coloro i quali hanno conseguito il diploma di media superiore, di media inferiore, la licenza elementare o nessuno? E, soprattutto, che propensione hanno le persone delle differenti scolarità verso la fruizione della Radio? Infine, come sono associabili le singole stazioni Radio ai differenti segmenti dei titoli di studio? Ho voluto dare una risposta a queste domande attraverso l’analisi per cercare di offrire alcuni punti fermi su un tema che è importante e che, francamente, non può essere affrontato con elementi di distorsione. Ecco i dati di TER 2017.

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CLASSIFICHE d’ASCOLTO in BASE a CLASSI di ETA’

In questo sito è assodata l’attenzione nelle rilevazioni d’ascolto all’analisi degli ascoltatori giornalieri e settimanali ma quella privilegiata è certamente rivolta alla dimensione dell’ascolto nel quarto d’ora. Facile sintetizzare e indicare il perché. Mentre il dato degli ascoltatori del giorno e dei 7 giorni rappresenta semplicemente il numero dei diversi individui che si sono sintonizzati su una stazione Radio in un intervallo di tempo, un cosiddetto dato di copertura giornaliero e settimanale, quello del quarto d’ora medio è uno strumento che misura gli ascoltatori per il tempo espresso in unità di 15 minuti che essi hanno effettivamente conferito all’ascolto. Parametri differenti. Peraltro le classifiche delle indagini sono indicizzate per ascoltatori mentre le pianificazioni pubblicitarie si valutano sull’ascolto. Giochiamo con i Target di età in TER 2017? AQH Share!

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E… LA FM… SAREBBE “FERRO VECCHIO”?

In questo momento è in atto una vera e propria aggressione speculativa all’interno del mondo del Broadcast Radiofonico. Pietro Gambadilegno e la banda Bassotti stanno narrando a zio Paperone che le infinite monetine del suo bunker-piscina, tutte faticosamente accumulate nel corso di un’intera vita, stanno andando fuori corso; i suoi tuffi dal trampolino e le nuotate nelle monetine dorate rischierebbero il crac assoluto, soldi che si trasformano in puro e semplice ferro vecchio. Gulp! L’affare proposto dai lestofanti prevede la conversione di tutte le sue monete in certificati di deposito, ovviamente i loro. Editori della Radio, siete zio Paperone ma forse avete qualche dubbio. La FM è il cumulo di monetine nel vostro deposito. E l’unica autorità che può metterle fuori corso è il mercato degli ascoltatori, non proprio Pietro Gambadilegno e la banda Bassotti.

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LOCALI vs NAZIONALI, REGIONE per REGIONE

La rilevazione nella singola regione è quella territorialmente più ristretta e in cui sia possibile confrontare gli ascolti delle Radio locali con quelli delle emittenti nazionali, sia pubbliche che commerciali. Come è noto e a cogliere e rispettare i dettami di legge sulla (teorica) separazione tra livello nazionale e locale, i dati di ascolto Radiofonico per le singole province sono invece disponibili per le sole Radio locali. Il livello della copertura di una regione è certamente sopra la media per le emittenti locali ma nella selezione naturale intervenuta a partire dal 1990 alcune si distinguono come “Super Station” e si fanno anche valere poi negli ascolti anche nei confronti diretti con le Radio nazionali, almeno nelle loro regioni di origine. Cominciamo il viaggio con le Top 20 di ogni regione e con le graduatorie che sono tutte per AQH Share 06-24. TER 2017.

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Il WEEKEND alla RADIO: OPPORTUNITA’ o NO?

L’ho sempre percepito dall’interno del mondo della Radio, sin dal 1981: il “weekend” è uno status mentale più degli operatori che del pubblico. Diciamolo chiaramente: siamo dei privilegiati che sono compensati per svolgere un’attività che amano profondamente, sostanzialmente dei viziati, e il fine settimana non rappresenta tanto il riapproprio di energie, il momento della cultura o la possibilità di condividere più tempo con la propria famiglia o i propri affetti ma piuttosto un attestato di merito per cui tutti i migliori non sono in onda oppure non lavorano al sabato e alla domenica. Ed è indispensabile essere in quel club. Non è forse così? Ma la Radio, come servizio pubblico a libero accesso 24/7, può permettersi tali atteggiamenti? E il sabato, in cui lavora il 45% di chi ha un’occupazione, può far parte dell’idea del “weekend”? Siamo sicuri di tutto ciò?

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