TOP 5… SEMPRE e… SEMPRE PIU’ TOP 5!

Comment

Analisi di Ascolto

Adoro insegnare al Master in Comunicazione Musicale della Università Cattolica di Milano. Da 14 anni. E ci sono ragioni. Il rapporto dialettico e di condivisione con tutti gli studenti è senza dubbio uno dei miei grandi punti di interesse nonostante essi ti chiamino “professore”, uno degli attacchi più gravi alla auto-percezione anagrafica per un baby-boomer il cui motto sia “Forever Young”. E’ pure positiva la costrizione all’aggiornamento indotta dalla responsabilità dell’insegnamento. Ogni anno vi sono molte novità, rinfresco le slide, miglioro e rinnovo. Soprattutto rifletto. Lezione 3. Le Top 5. Sì, dedico una delle 10 lezioni di “Teorie e Tecniche della Radio Musicale” a quelle stesse 5 Radio Nazionali che ininterrottamente dal 1992 si alternano al comando degli ascolti, prima del comparto, ora di tutto il settore. Totale 2017: 40,99% di share… Come?!? Caspita!

Riflessione laterale alla preparazione delle slide. Ma… RTL 102.5, RDS, RADIO ITALIA, RADIO DEEJAY e RADIO 105 da quale valore del quarto d’ora a livello nazionale sono partite nel 2001 e a quale livello sono arrivate nel 2017 per combinare insieme un incredibile 40,99%? Solo 5 Radio Nazionali, le Top 5, a dividersi il 40,99% e alle altre Radio Nazionali, Pubbliche e Locali rimane solo un 59,01%. Questa si chiama concentrazione.

Osserviamo il trend in valore assoluto e giusto per avere un “sentiment” partendo da AudiRadio nel 2001, commutiamo su Radio Monitor nel 2012 e infine atterriamo nel 2017 sui dati del 1° semestre mobile di TER.

In termini percentuali nel 2017 i 731.000 ascoltatori medi nel quarto d’ora (AQH 06-24) di RTL 102,5 valgono l’11,44%, i 598.000 di RADIO 105 il 9,36%, i 459.000 di RDS, i 438.000 di RADIO DEEJAY valgono il 6,85% e i 393.000 di RADIO ITALIA le assegnano il 6,15% di AQH Share. Totale delle Top 5: 40,99%.

Se l’assegnazione del quarto d’ora medio è effettivamente rimasta attribuibile ad una sola stazione, come unità minima e inscindibile del tempo dell’ascolto Radiofonico, cosa che mi è stata giurata da più membri del CdA e a cui non credo finché non vengano pubblicati la metodologia e il questionario, siamo di fronte non solo a un record storico ma anche a un ulteriore distacco tra leader e inseguitori.

Già, gli inseguitori. Le 4 stazioni di RADIO RAI, insieme, sommano solo il 12,55%. Tra le altre Radio Nazionali VIRGIN RADIO raggiunge uno storico 3,47%.

Cosa comporta questa presa d’atto sul 40,99% delle Top 5? Che considerando il loro grandissimo vantaggio competitivo in termini di frequenze (e in qualche caso anche di Visual Radio o di TV) sono da considerare delle grandi portaerei nel mare particolarmente pericolose per chi voglia navigarlo in prossimità. E ciò vale sia per le altre Radio Nazionali e Pubbliche oltre che per le Radio Locali. La buona notizia è che il mare è vastissimo e ci sono aree ancora pescosissime ma non esplorate. Accendere il Sonar.

E il business dell’On-Air continua…

Condividi l'Articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *