MITOLOGY 70 80: C’E’ QUALCOSA di MEGLIO?

Comment

Formati

Chiariamolo subito. “C’è qualcosa di meglio?” non è una affermazione personale ma è proprio lo slogan di RADIO MITOLOGY 70 80. E’ il caso di straordinario successo delle rilevazioni di TER del 1° semestre 2018. Che ne dite di una stazione Radiofonica che alla sua primissima rilevazione diventa subito la prima tra tutte le emittenti a carattere regionale che originano dalla Toscana? Nuova entrata al numero 1, come può capitare nella musica soltanto ai grandissimi. Da 0 a 98.000 ascoltatori nel giorno medio in soli 6 mesi. E con i 2 trimestri in progressione. E con una conversione dall’ascolto settimanale virtuosissima, da quota 221.000. E con quarti d’ora già a 7.000 ascoltatori medi tra le 6 e le 24. Ai miei studenti del Master insegno come un formato sia “la creazione da una scarsità”; Radio Mitology 70 80 è assolutamente un caso di formato da manuale.

Radio di flusso con molte idee e creatività diffusa. La promessa della stazione è chiara e anche continua: 30 minuti anni ’70 e 30 minuti anni ’80; c’è qualcosa di meglio? Lo slogan “C’è qualcosa di meglio” è parte integrante del successo. Perché? Perché comunica ai gruppi di età che amano la musica ’70 e ’80 una forma di garanzia generazionale in modo particolarmente efficace e lo fa nella forma del tempo presente (la Radio è infatti un essere vivente) e non con quella del passato remoto o del trapassato. E’ infatti da intendere così: c’è (oggi, al giorno d’oggi) qualcosa di meglio? Radio Mitology 70 80 non è un banale canale musicale di musica del passato, ce ne sono all’infinito, ma una stazione Radio che prende una posizione chiara e che accende tutti i giorni e a tutte le ore i suoi fan su un valore di appartenenza e di distinzione nell’oggi. Quella che sentiamo è la migliore musica che si possa ascoltare oggi. Non è una differenza da poco, è la gestione corretta dell’asse del tempo. Si chiama anche coraggio esplicito delle proprie idee, e viene percepito.

Pierluigi Picerno, 2° da sinistra, e Enrico Tagliaferri, 1° da destra.

Radio Mitology 70 80 non ha conduttori, eppure la si coglie viva, briosa, sempre accesa. Tanto lavoro di ricerca e tanti particolari in ogni passaggio disco-disco e prima e dopo i cluster pubblicitari; le rubriche informative, i liner originali e di impatto ironico e i promo della brand creano e rafforzano di continuo l’ambiente. Il sottofondo è di umorismo sempre pronto e di grande e semplice toscanità. Spezzoni di film ad alta evocazione, la sigla riadattata di Carosello per l’avvio della pubblicità. Mille diavolerie, grandi trovate. Tutta da ascoltare, Radio Mitology 70 80 è un mondo. Ma chi sono gli artefici?

Innanzitutto merita la prima menzione e tutta l’immagine di copertina l’editore Pierluigi Picerno. Un’editore Radiofonico di lungo corso fondatore anche di Lady Radio e di RDF 102.7 che a tutt’oggi sono nel portafoglio della sua concessionaria interna di pubblicità, gestita con eccellenza da Leonardo Liuzzi. Pierluigi Picerno è un imprenditore che ha una visione sul futuro; anche grazie alla consulenza ASTORRI sta ridefinendo le sue emittenti che operano da Firenze nell’idea di formati distintivi da quelli delle Radio nazionali e con una forte caratterizzazione territoriale. “Oggi è indispensabile curare la funzione delle stazioni Radio nella vita e nella giornata delle persone e il mio obiettivo è quello di gestire 3 emittenti locali che abbiano ciascuna un pubblico di riferimento attraverso forme originali e particolarmente mirate di formato e di servizio“. Concetto semplice e assolutamente vincente.

Un “mangiadischi” d’eccezione…

La seconda menzione in lista è per Enrico Tagliaferri, responsabile della Stationality e della Musica delle emittenti del gruppo, che è di fatto il fautore principale dell’opera. Radio Mitology 70 80 è una realizzazione che risente fortemente della sua lunga e qualificata professionalità Radiofonica anche come conduttore nazionale e della sua funzione di mattatore delle serate e delle notti più spensierate nei club e nei locali in trend. E’ un toscanaccio amabile e dalle grandi virtù creative e umane. E ribadisce il concetto: “Radio Mitology 70 80 suona solo musica degli anni 70 e 80 ma non per ricordare i tempi belli. Perché il bello deve ancora venire. E nemmeno per raccontare come eravamo belli noi. Perché la bellezza prescinde dall’età. Si è belli indipendentemente dall’età anagrafica. La scelta della musica degli anni 70 e 80 è perché noi crediamo realmente che sia la miglior musica di sempre. Evidentemente il messaggio è arrivato. Perché la Radio pur suonando musica che potrebbe essere percepita come “antica” o “vecchia” è una stazione moderna, è una stazione attuale. Non vogliamo essere una emittente revival. E gli ascoltatori hanno colto la freschezza e l’attualità“. Da 0 a 100.000 ascoltatori si giustifica solo con una rispondenza del pubblico veramente massiva e appassionata.

Il logo impattante di Radio Mitology 70 80

Altre e per me piacevoli menzioni sono dovute a 3 persone oltre alle 2 già riconosciute; tutte compongono e qualificano a Firenze un gruppo di lavoro veramente al top che lavora sulle 3 emittenti di Pierluigi Picerno. Eva Edili, responsabile della Attualità-Info e dell’Interattività, Lapo Pretelli, responsabile dei Programmi e della Conduzione, e Leonardo Liuzzi, direttore commerciale.

Radio Mitology 70 80 ha peraltro tutte le caratteristiche per crescere ancora nel suo territorio dove non ha ancora operato vere forme di promozione sul campo. Si tratta di un fenomeno nato spontaneamente, passa parola e scoperta personale. E a mio avviso può essere un turbine anche di esportazione in altre realtà italiane o di conversione di emittenti simili ma di atteggiamento revival che, invece, funzionano meno o affatto.

L’abilità musicale di Mitology 70 80 è quella di non fermarsi al lato ritmico della musica, come spesso capita su emittenti revival, ma anche a quelli pop, pop rock, rock, soul. C’è una magnifica varietà di suoni gestiti direttamente da Enrico Tagliaferri con tecnologia di AXEL TECHNOLOGY. Sequenza anni 70: “Message In A Bottle” dei Police, “Fantasy” di Earth, Wind & Fire, “Rebel Rebel” di David Bowie e “You Can’t Change That” di Ray Parker Jr & Raydio. Sequenza anni 80: “All Right” di Christopher Cross, “Sacrifice” di Elton John, “Everybody Wants to Rule The World” dei Tears for Fears e “Heartbeat City” dei Cars.

C’è qualcosa di meglio? Cliccare per credere, qui.

Inserimento commenti più in basso

 

 

Condividi il Contenuto:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *